Cari lettori,

Immaginatevi una strada sterrata al tramonto. Una di quelle tutte dritte, isolata, da film americano, che si protrae in mezzo al deserto per miglia e miglia. Un luogo perfetto per un safari o semplicemente per portare il vostro pick-up alla massima velocità, e godervi il paesaggio. Magari accelerate e riuscite a fare da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi. Troppo?

Non per il Cybertruck di Tesla, il nuovo bestione lanciato qualche giorno fa dal patron Elon Musk. Hanno fatto una presentazione molto spettacolare, con tanto di fiamme e costumi in stile Matrix. Proprio durante quello shch è avvenuto il fallimento epico dei finestrini la cui notizia ha fatto il giro del mondo. Onestamente mi importa poco o nulla, d’altronde si tratta di un prototipo di una vettura che uscirà fra anni. (La Lego, invece, ha già colto l’occasione di dire la sua al riguardo). E infatti non sarà quello il centro del mio articolo.

Io da tempo ammiro Elon Musk perché osa in tutto ciò che fa. Non mi riferisco al design futuristico – che comunque a me piace e mi sembra una grande mossa di marketing -: le macchine elettriche fino ad ora sono sempre state rivolte ad un pubblico molto ampio, cittadino; la classica macchina per colui che vuole spendere un po’ meno per fare rifornimento e allo stesso tempo sentirsi ecosostenibile. Tesla invece porta l’elettrico ad un passo successivo. L’anno scorso ha presentato una super-car come la Roadster, un camion-tir, il Semi, e quest’anno ci porta un pick-up pensato per le situazioni più estreme, il Cybertruck.

Piano piano si allarga quella ristrettissima cerchia di veicoli del futuro. Non solo elettrici, ma soprattutto intelligenti: comunicano fra di loro e ci semplificano la vita perché non hanno bisogno di un guidatore. Tesla è l’azienda più famosa perché offre veicoli per un grande pubblico ma di certo non è l’unica che studia queste tecnologie: Uber e Waymo di Google in primis stanno provando per milioni di chilometri le loro macchine affinando sempre di più gli algoritmi.

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A fine novembre, a Merano (BZ), Navya ha provato per qualche giorno autobus driverless facente parte della categoria 3 (su 5): il guidatore deve esserci ma non deve fare praticamente nulla, se non qualche manovra difficile. La tratta era lunga solo qualche chilometro, ma è stato il primo test di questo tipo effettuato in Italia e si è potuto percepire quanto queste navette rappresentino il futuro.

Presto i veicoli saranno cento per cento autonomi (Mercedes studia il livello di guida autonoma 4) e ciò comporterà sensibili miglioramenti nella vita di tutti i giorni. Innanzitutto l’inquinamento atmosferico e acustico subirà un calo netto dato che i nuovi veicoli sono elettrici. Secondariamente ci sarà un calo del traffico cittadino: l’University of California Berkeley sta studiando come i sofisticati algoritmi applicati alle intelligenze artificiali potrebbero risolvere la maggior parte dei rallentamenti. Infine non si può negare che le nuove macchine saranno più sicure in strada. Comunicando contemporaneamente con una dozzina di satelliti, con la rete di semafori e con tutte le altre macchine nelle vicinanze, l’Agenzia del Dipartimento dei Trasporti USA parla di un 80% di incidenti in meno. Se a Merano si è trattato solo di una prova, a Copenaghen hanno installato una metropolitana completamente intelligente e autonoma e si può godere di tutti i vantaggi che vi si possono trarre (scordatevi i ritardi dei mezzi publici).

Ecco perché ritengo il Cybertruck il veicolo più interessante presentato quest’anno, non per il design futuristico, ma perché rappresenta l’ennesimo tentativo per entrare nel futuro. Certamente ci sono ancora tanti problemi – da quelli etici a quelli economici, passando per quelli ecologici delle batterie -, ma anche tanti vantaggi.  Voi siete fra i 250000 che hanno preordinato il Cybertruck oppure siete quell’italiano su tre che teme un panorama Blade Runner?

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FONTI
 [1] https://youtu.be/5RRmepp7i5g 
 [2] https://www.ilsole24ore.com/art/a-merano-arriva-un-bus-guida-autonoma-niente-volante-basta-joystick-AClzcy0?refresh_ce=1
 [3] https://www.gazzetta.it/motori/la-mia-auto/09-12-2019/mercedes-accelera-la-guida-autonoma-livello-4-3501743053945.shtml
 [4] http://proceedings.mlr.press/v87/vinitsky18a/vinitsky18a.pdf
 [5] https://www.businessinsider.com/elon-musk-reports-250000-pre-orders-for-tesla-cybertruck-2019-11?IR=T
 [6] https://www2.deloitte.com/content/dam/Deloitte/it/Documents/consumer-business/Automotive_Auto%20del%20futuro_Deloitte%20Italia.pdf 
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