Chi è che non ha mai sentito al bar o in piscina Despacito? Praticamente nessuno. Il singolo di Luis Fonsi è su tutte le radio, il vero tormentone dell’estate. Con 4,6 miliardi di visualizzazioni è uno dei video più visti di sempre. E forse è proprio questo il problema.

O forse i problemi sono altri, fatto sta che il Primo Ministro della Malesia ha posto il veto sulla canzone, censurandola da tutte le reti pubbliche e consigliando di rimuoverla da quelle private. Il motivo è che il testo contiene diversi riferimenti impliciti o meno di tipo erotico (definizione molto severa a parer mio). In ogni caso questo va in conflitto con la religione del paese, i cui abitanti sono di maggioranza musulmana. Non voglio di certo e in nessun modo giudicare questa religione ma forse è troppo censurare definitivamente una canzone.
Anche perché poi il rimanente 40% della popolazione che non è musulmana, non credo si faccia dei problemi ad ascoltare quella canzone tanto audace. E anche se fosse, magari a qualcuno piaceva, non gli importava se ha un determinato contenuto, apprezzava semplicemente il ritmo spagnolo…
Non penso comunque che la vera questione sia l’aver censurato o no Despacito, forse è qualcosa che riguarda più di un semplice tormentone. Come a Cuba, quando hanno rimosso dal commercio il gioco di società Monopoli perché troppo ‘capitalista’. Il governo ha il diritto di decidere per i suoi cittadini? La decisione di censurare il singolo di Fonsi era per proteggere i giovani ragazzi malesiani, ma questo è giusto?
Il governo italiano invece non indirizza minimamente i suoi cittadini, o comunque in maniera molto meno restrittiva: è corretto o ci sarebbe bisogno di una via di mezzo? Il nostro paese è “troppo libero” o permette giustamente a ognuno di farsi “influenzare” come più si vuole?
Secondo voi, esiste un momento in cui la libertà è eccessiva?
Il vostro dirimpettaio,
Giacomo

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25/07/2017

Comments

Ciao Jack! Premesso che a me la musica latina piace (ma il discorso varrebbe anche per un pezzo dei Carcass;) ritengo che qualsiasi forma di censura della libertà di espressione artistica sia sbagliata. Naturalmente servono anche sistemi di protezione dei minori come parental advisory, fasce protette etc ma la soluzione non può essere proibire perché la libertà di espressione è la cartina al tornasole delle democrazie ed è direttamente proporzionale alle libertà civili e individuali.

Caro dirimpettaio., io credo che nessuno abbia il diritto di censurare una canzone. Anche se così brutta, come Despasito. Attenzione però. .. non solo mussulmani e regime di Cuba hanno o hanno avuto il vizio di censurare. .. negli anni 80 in America ci fu un’autentica battaglia a colpi di veti contro certe band hard rock come i judas, acdc e guns n roses. .. e ancora prima, negli anni 60 nella nostra Italia, fu censurata una canzone come Dio è morto, di guccini/nomadi.. il passo noi lo abbiamo fatto.. e che non si torni indietro. La censura è sbagliata. .ma Despasito ..è brutta veramente.

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